Miele Italiano di Rododendro
Con una produzione concentrata soprattutto nell’arco alpino, il miele di rododendro ha un sapore particolarmente delicato e non eccessivamente dolce.
Viene prodotto da api che estraggono il nettare principalmente da due tipi di piante, Rhododendron Ferrugineum e Rhododendron Hirsutum, che crescono rispettivamente in terreni acidi e calcarei.
Cristallizzando facilmente, il colore varia dalla forma liquida a quella cristallizzata: liquido ha un colo
re quasi paglierino, mentre si avvicina molto di più al bianco quando cristallizza.
Prima dell’estrazione della barbabietole e della canna da zucchero, il miele rappresentava l’unica sostanza zuccherina disponibile. Utilizzata in tempi antichi indifferentemente per piatti salati o dolci, o come medicina, è uno degli alimenti conosciuti più antichi: sono state ritrovati barattoli interi nelle tombe di faraoni, ancora perfettamente conservati dopo 4000 anni.
Il Territorio: il Roero
Di formazione geologica più recente rispetto alle Langhe, il Roero è una terra composta in gran parte da boschi e frutteti, soprattutto peschi. I pochi insediamenti che lo caratterizzano si ergono su anguste e strette lingue di terra.
Coltivato anche a viti, produce bianchi sublimi come Arneis Roero d.o.c.g. [CH] e Moscato d’Asti d.o.c.g. [CH], oltre che frutta.
disseminato di parrocchiali barocche e castelli, come le Langhe, è stata soggetta a dispute di territorialità da parte delle città vicine.
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