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11 Aprile 2008

Robiola di Mondovì

robiola di mondovìCon il termine robiola si designano principalmente due tipi di formaggi in Italia.
La robiola prodotta in svariate zone montane della Lombardia, del Piemonte e in alcune vallate liguri ed emiliane, è una formaggella fresca, prodotta nei mesi invernali, con latte di pecora o di vacca e venduta freschissima.
Ma esiste un altro tipo di Robiola, molto meno diffuso, prodotto in alcune vallate piemontesi, stagionata dai 5 ai 30 giorni, che assume un sapore più deciso. Per produrla si porta il latte vaccino intero a 18-22° C aggiungendo caglio liquido naturale. La coagulazione della cagliata avviene in 24 ore, dopo le quali il formaggio viene sistemato negli stampi e si procede alla salatura delle forme con sale fino. Viene quindi lasciate maturare. Con la stagionatura naturale si forma una delicata crosticina morbida e bianca. La pasta diventa asciutta e cedevole ingentilita dal bordo cremoso.
Tra le robiole stagionate, alcune sono destinate ad essere conservate sott’olio, ma ne esistono molto che non vedranno mai l’olio o la conservazione, ma saranno apprezzate nella loro leggera piccantezza.
Tra queste ultime rientra la Robiola di Mondovì, un formaggio raro, ripreso da una ricetta antica, proposto da San Lorenzo nella sua perfetta armonia tra la tradizione, la cura maniacale nella scelta del latte migliore (latte scelto e proveniente da mandrie e greggi piemontesi controllate e seguite) e la massima cura per ogni singola fase della lavorazione.
Il Territorio: le valli del Monregalese, Piemonte

Terra di tartufi, vigne, salumi e formaggi, il territorio di Mondovì (definito Monregalese dalla denominazione medioevale della città) si staglia nella parte meridionale del Piemonte e raggruppa in sé le tre identità territoriali piemontesi: le Alpi, le colline e la pianura. Fatto di valli e vallette, è la culla perfetta per l’affinamento di formaggi e vini pregiati, come il Dolcetto.

Definito da Napoleone “il più bel paese del mondo”, quando ne percorse vittoriosamente il territorio, il Monregalese rimane una terra fatta di tradizioni,non solo enogastronomiche, ma anche artigianali, e di arte.
Ricca di castelli e santuari, si distingue fra tutti il monumentale Santuario di Vicoforte, alle porte di Mondovì. Avviato sul finire del ‘500 e terminato nel ‘700, è un’imponente chiesa a pianta ellittica, sovrastata da una meravigliosa cupola e chiusa da 4 campanili.

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