Coppa di Parma
Da cosa dipende la qualità tutta particolare della Coppa di Parma? Gli stessi ingredienti lavorati in altro luogo non darebbero lo stesso risultato, perché non si considera mai abbastanza l’influenza dell’ambiente sui prodotti alimentari. Qui sono in gioco l’aria delle prime colline parmensi, le essenze di quei boschi, le folate marine che li lambiscono; e naturalmente la qualità e la scelta delle carni, tutte magrissime, e l’insaccatura in budello naturale, strettissima perché non sopravviva la minima bollicina d’aria all’interno; e infine la stagionatura, fondamentale: dai 4 ai 6 mesi di riposo a 13-14° di temperatura. Il piacere è completo, a prova di naso e di palato.






Esatto! Infatti la maggior parte dei Prosciutti fatti a San Daniele sono stagionati a Norcia , patria dei norcini e di stagionatori!Qualcuno dice che la pubblicità è morta, questa senz’altro!!
Scritto da franco, il 12 Marzo, 2008 at 08:16
Ma il prosciutto San Daniele è DOP, come è possibile?
Scritto da gianna, il 15 Marzo, 2008 at 16:32