Il blog di San Lorenzo

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11 Marzo 2008

Coppa di Parma

Da cosa dipende la qualità tutta particolare della Coppa di Parma? Gli stessi ingredienti lavorati in altro luogo non darebbero lo stesso risultato, perché non si considera mai abbastanza l’influenza dell’ambiente sui prodotti alimentari. Qui sono in gioco l’aria delle prime colline parmensi, le essenze di quei boschi, le folate marine che li lambiscono; e naturalmente la qualità e la scelta delle carni, tutte magrissime, e l’insaccatura in budello naturale, strettissima perché non sopravviva la minima bollicina d’aria all’interno; e infine la stagionatura, fondamentale: dai 4 ai 6 mesi di riposo a 13-14° di temperatura. Il piacere è completo, a prova di naso e di palato.

2 Commenti a “Coppa di Parma”

  1. Esatto! Infatti la maggior parte dei Prosciutti fatti a San Daniele sono stagionati a Norcia , patria dei norcini e di stagionatori!Qualcuno dice che la pubblicità è morta, questa senz’altro!!

  2. Ma il prosciutto San Daniele è DOP, come è possibile?

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