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	<title>Commenti a: Cenando da Cesare</title>
	<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html</link>
	<description>(a un clic da te)</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 20:38:29 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Monica</title>
		<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-838</link>
		<author>Monica</author>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 13:34:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-838</guid>
		<description>Ci sono cose che riescono a stupirci. Poi passa del tempo. Solo alcune restano dentro e diventano parte di noi. Come la sera di Albaretto.  

Cesare ci ha stupito facendo diventare nobili polenta, cipolle, baccalà e capretto; ma è San Lorenzo che ha lasciato l'impronta sulla serata. Si, perchè non ha organizzato una cena, ma un incontro di viandanti, alchemico come un barolo chinato. 

La serata da Cesare è stata una sosta in una locanda durante un cammino di un viaggio faticoso. Attorno alla tavola rotonda, passandoci i vassoi del capretto si sono intersecate vite, storie, speranze, racconti, aspettative, desideri, ricerche, sogni, ideali e valori. Come accadeva nei secoli scorsi tra viaggiatori sconosciuti. 

Quel venerdì nessuno di noi era solo un professionista, ma era un viandante o un pellegrino che si confrontava con altri viandanti accomunati dal desiderio di conoscere, di capire, di scoprire e di approfondire. Di viaggiare. Per andare dove? 

Ogni viaggio ha una destinazione fisica, come il Santuario di Compostela, ma quello che conta, come tutti confermano al rientro, non è l'arrivo alla meta ma il Cammino, perchè è durante le soste e gli incontri che trovi quello che nemmeno sapevi di voler cercare.  

Una foto mi aiuterà a conservare il ricordo dello stupore per zuppa nella cipolla.La magia di una sera tra sconosciuti "viaggiatori della vita" mi ha rivelato un nuovo significato di "cena tra amici".  


Monica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono cose che riescono a stupirci. Poi passa del tempo. Solo alcune restano dentro e diventano parte di noi. Come la sera di Albaretto.  </p>
<p>Cesare ci ha stupito facendo diventare nobili polenta, cipolle, baccalà e capretto; ma è San Lorenzo che ha lasciato l&#8217;impronta sulla serata. Si, perchè non ha organizzato una cena, ma un incontro di viandanti, alchemico come un barolo chinato. </p>
<p>La serata da Cesare è stata una sosta in una locanda durante un cammino di un viaggio faticoso. Attorno alla tavola rotonda, passandoci i vassoi del capretto si sono intersecate vite, storie, speranze, racconti, aspettative, desideri, ricerche, sogni, ideali e valori. Come accadeva nei secoli scorsi tra viaggiatori sconosciuti. </p>
<p>Quel venerdì nessuno di noi era solo un professionista, ma era un viandante o un pellegrino che si confrontava con altri viandanti accomunati dal desiderio di conoscere, di capire, di scoprire e di approfondire. Di viaggiare. Per andare dove? </p>
<p>Ogni viaggio ha una destinazione fisica, come il Santuario di Compostela, ma quello che conta, come tutti confermano al rientro, non è l&#8217;arrivo alla meta ma il Cammino, perchè è durante le soste e gli incontri che trovi quello che nemmeno sapevi di voler cercare.  </p>
<p>Una foto mi aiuterà a conservare il ricordo dello stupore per zuppa nella cipolla.La magia di una sera tra sconosciuti &#8220;viaggiatori della vita&#8221; mi ha rivelato un nuovo significato di &#8220;cena tra amici&#8221;.  </p>
<p>Monica</p>
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	<item>
		<title>By: lorenzo</title>
		<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-771</link>
		<author>lorenzo</author>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 15:59:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-771</guid>
		<description>Cesare è un mito e anche il posto è splendido, purtroppo il menù è sempre quello, a parte qualche piccola variazione. Se non fa l'agnello, piuttosto non apre il locale.Ma sempre grande è.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cesare è un mito e anche il posto è splendido, purtroppo il menù è sempre quello, a parte qualche piccola variazione. Se non fa l&#8217;agnello, piuttosto non apre il locale.Ma sempre grande è.</p>
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		<title>By: raffaele orso</title>
		<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-768</link>
		<author>raffaele orso</author>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 14:28:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-768</guid>
		<description>Da Cesare, per arrivarci, ci  arrivi, ma prima ti sei già perso e ritrovato almeno dieci volte fra queste colline senza senso.
Per chi arriva dalla pianura non c'è problema, si perde subito! L'est e l'ovest qui non hanno senso: dopo sei curve e quattro incroci il cartello che indica Alba punta esattamente dall'altra parte di dove uno immagina, magari è una "allungatola" non prevista  e quindi occorre seguirla.

Per chi arriva dalla montagna è ancora peggio: anche il sopra e il sotto, il "di qui il monte e di là la pianura" non ci azzeccano;  le colline si rincorrono una dentro l'altra e le strade le circondano, le cavalcano, le attraversano; se non sei di li, se non conosci la sagoma dei loro fianchi, se non intravedi la chioma dei boschi dalle luci delle macchine che arrivano in senso contrario, se non sai vederne il colore degli occhi nella ragnatela delle luci dei borghi, lascia perdere, prega tutti i tuoi santi e comprati il satellitare!

Da Cesare quando ci sei arrivato, prima attraversi  un cancello fra uno strano muro fatto di legna da ardere impilata, che inizia a scaldarti come il caminetto che promette, poi - oltre un giardino - che ti impegni a rivedere d'estate o almeno di giorno, per l'ombra, la vista sulle colline che intuisci, il rumore di una fontana in sottofondo - entri nella sua cucina.

Da Cesare si passa dalla cucina, quattro metri per tre e - se non ti si appannano gli occhiali - ti ritrovi subito a cercare gli indizi per scoprire il bluff. Non sarà mica possibile in un locale così, preparare le cose che sono state promesse, ci sarà senz'altro un doppio fondo con  una cucina clandestina popolata da commis cinesi irregolari, magari dietro il camino in cui pendono quarti di capretti ad arrostire, o al di la della scala, o oltre il bancone, ma subito ti perdi nel sorriso caldo, accogliente dei baffi e dei quadri di Cesare.

Da Cesare ci sono i suoi quadri, vanno giù come il Franciacorta di San Lorenzo: i profumi giusti, chiari, ben definiti che si aprono al sapore delicato, ma pieno e armonioso. I suoi colori sono decisi, ma veri, raccolti dalle colline come le cipolle e le patate della sua cucina.

 Da Cesare il semplice è buono. Il profumo del tartufo ti apre il naso è vero, ma poi passa, non copre il gusto sapido e deciso della polenta con la crema di castagne. Il parmigiano che la sostiene ti gira per la bocca senza darlo a vedere, ma è cosi presente che subito  qualcuno parla del parmigiano di San Lorenzo, invecchiato 36 mesi, portato sottobraccio da chi lo fa a Londra per farlo assaggiare da Harrod's, per un marketing ruspante ma efficace.

Così fai  subito amicizia con l'Ormeasco di Prunasso che annega senza scosse la squisita crema di patate in cui naviga un delicato trancio di merluzzo. Anzi fai amicizia con le patate che poi ti preseno il merluzzo e il vino come amici che che da sempre si fanno compagnia.

Da Cesare altri diranno del Capretto e del Barolo. io mi fermo qui alle patate e alle cipolle. A giurare che Cesare è un maestro, che rende magnifiche le cose semplici la polenta, le patate, le cipolle!

 
A proposito, purtroppo (?) io non faccio il ristoratore.Mi occupo di una cooperativa sociale di tipo b!

 

Raffaele Orso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Cesare, per arrivarci, ci  arrivi, ma prima ti sei già perso e ritrovato almeno dieci volte fra queste colline senza senso.<br />
Per chi arriva dalla pianura non c&#8217;è problema, si perde subito! L&#8217;est e l&#8217;ovest qui non hanno senso: dopo sei curve e quattro incroci il cartello che indica Alba punta esattamente dall&#8217;altra parte di dove uno immagina, magari è una &#8220;allungatola&#8221; non prevista  e quindi occorre seguirla.</p>
<p>Per chi arriva dalla montagna è ancora peggio: anche il sopra e il sotto, il &#8220;di qui il monte e di là la pianura&#8221; non ci azzeccano;  le colline si rincorrono una dentro l&#8217;altra e le strade le circondano, le cavalcano, le attraversano; se non sei di li, se non conosci la sagoma dei loro fianchi, se non intravedi la chioma dei boschi dalle luci delle macchine che arrivano in senso contrario, se non sai vederne il colore degli occhi nella ragnatela delle luci dei borghi, lascia perdere, prega tutti i tuoi santi e comprati il satellitare!</p>
<p>Da Cesare quando ci sei arrivato, prima attraversi  un cancello fra uno strano muro fatto di legna da ardere impilata, che inizia a scaldarti come il caminetto che promette, poi - oltre un giardino - che ti impegni a rivedere d&#8217;estate o almeno di giorno, per l&#8217;ombra, la vista sulle colline che intuisci, il rumore di una fontana in sottofondo - entri nella sua cucina.</p>
<p>Da Cesare si passa dalla cucina, quattro metri per tre e - se non ti si appannano gli occhiali - ti ritrovi subito a cercare gli indizi per scoprire il bluff. Non sarà mica possibile in un locale così, preparare le cose che sono state promesse, ci sarà senz&#8217;altro un doppio fondo con  una cucina clandestina popolata da commis cinesi irregolari, magari dietro il camino in cui pendono quarti di capretti ad arrostire, o al di la della scala, o oltre il bancone, ma subito ti perdi nel sorriso caldo, accogliente dei baffi e dei quadri di Cesare.</p>
<p>Da Cesare ci sono i suoi quadri, vanno giù come il Franciacorta di San Lorenzo: i profumi giusti, chiari, ben definiti che si aprono al sapore delicato, ma pieno e armonioso. I suoi colori sono decisi, ma veri, raccolti dalle colline come le cipolle e le patate della sua cucina.</p>
<p> Da Cesare il semplice è buono. Il profumo del tartufo ti apre il naso è vero, ma poi passa, non copre il gusto sapido e deciso della polenta con la crema di castagne. Il parmigiano che la sostiene ti gira per la bocca senza darlo a vedere, ma è cosi presente che subito  qualcuno parla del parmigiano di San Lorenzo, invecchiato 36 mesi, portato sottobraccio da chi lo fa a Londra per farlo assaggiare da Harrod&#8217;s, per un marketing ruspante ma efficace.</p>
<p>Così fai  subito amicizia con l&#8217;Ormeasco di Prunasso che annega senza scosse la squisita crema di patate in cui naviga un delicato trancio di merluzzo. Anzi fai amicizia con le patate che poi ti preseno il merluzzo e il vino come amici che che da sempre si fanno compagnia.</p>
<p>Da Cesare altri diranno del Capretto e del Barolo. io mi fermo qui alle patate e alle cipolle. A giurare che Cesare è un maestro, che rende magnifiche le cose semplici la polenta, le patate, le cipolle!</p>
<p>A proposito, purtroppo (?) io non faccio il ristoratore.Mi occupo di una cooperativa sociale di tipo b!</p>
<p>Raffaele Orso</p>
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	<item>
		<title>By: Sara - Piperita</title>
		<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-764</link>
		<author>Sara - Piperita</author>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 11:47:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-764</guid>
		<description>@Franco: è un mese che ne parliamo!!! mi sa che ti sei distratto, sì sì! :-)
@Giancarlo: grazie a te Giancarlo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Franco: è un mese che ne parliamo!!! mi sa che ti sei distratto, sì sì! <img src='http://sl.san-lorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
@Giancarlo: grazie a te Giancarlo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giancarlo Baraldo</title>
		<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-762</link>
		<author>Giancarlo Baraldo</author>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 21:36:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-762</guid>
		<description>Grazie, grazie, grazie. Una grande cena accompagnata da grandi vini.
La mia personale classifica:
1) Cipolla a pari merito Capretto
2) Polenta
3) Zabaione
4) Baccalà a pari merito Risotto
Vini
1) Pinot Nero Alto Adige d.o.c. 2002
2) Ormeasco di Pornassio d.o.c. 2005
3) Franciacorta D.O.C.G. Brut - Millesimato 2003
4) Barolo d.o.c.g. 2002
5) Ramandolo d.o.c.g. 2003 a pari merito Barolo Chinato
Tutto fantastico.
Una serata memorabile, non posso che ringraziare chi si è inventato IVLPN. E grazie Sara per avermi scelto. Alla prossima... magari!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, grazie, grazie. Una grande cena accompagnata da grandi vini.<br />
La mia personale classifica:<br />
1) Cipolla a pari merito Capretto<br />
2) Polenta<br />
3) Zabaione<br />
4) Baccalà a pari merito Risotto<br />
Vini<br />
1) Pinot Nero Alto Adige d.o.c. 2002<br />
2) Ormeasco di Pornassio d.o.c. 2005<br />
3) Franciacorta D.O.C.G. Brut - Millesimato 2003<br />
4) Barolo d.o.c.g. 2002<br />
5) Ramandolo d.o.c.g. 2003 a pari merito Barolo Chinato<br />
Tutto fantastico.<br />
Una serata memorabile, non posso che ringraziare chi si è inventato IVLPN. E grazie Sara per avermi scelto. Alla prossima&#8230; magari!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-758</link>
		<author>Franco Ziliani</author>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 19:41:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-758</guid>
		<description>Sciagurati! Perché non avete reso noto questa grandiosa opportunità?  O non sarà forse che sempre in giro per cantine e vigneti mi sono distratto e non ho letto il vostro avviso?  Cesare é un mito é unico e vi invidio profondamente, sì, vi invidio, per il vostro essere stati da lui, il grande, l'inimitabile, il vero, in uno dei luoghi più sacri e più autentici della Grande Langa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sciagurati! Perché non avete reso noto questa grandiosa opportunità?  O non sarà forse che sempre in giro per cantine e vigneti mi sono distratto e non ho letto il vostro avviso?  Cesare é un mito é unico e vi invidio profondamente, sì, vi invidio, per il vostro essere stati da lui, il grande, l&#8217;inimitabile, il vero, in uno dei luoghi più sacri e più autentici della Grande Langa.</p>
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	<item>
		<title>By: Il vino lo hanno portato loro</title>
		<link>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-757</link>
		<author>Il vino lo hanno portato loro</author>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 15:58:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://sl.san-lorenzo.com/2007/12/cenando-da-cesare.html#comment-757</guid>
		<description>[...] che cura il blog e le attività di marketing online di San Lorenzo insieme ad Antonio Tombolini, ha descritto la serata in ogni dettaglio, per cui c&#8217;è poco da aggiungere in termini di informazioni, a parte le mie [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] che cura il blog e le attività di marketing online di San Lorenzo insieme ad Antonio Tombolini, ha descritto la serata in ogni dettaglio, per cui c&#8217;è poco da aggiungere in termini di informazioni, a parte le mie [&#8230;]</p>
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