Il blog di San Lorenzo

(a un clic da te)

3 Settembre 2007

Nuovi prodotti tutti per voi!

pomodori secchiAbbiamo messo a vostra disposizione nuovi prodotti, sempre più orientati verso l’agricoltura biologica, che vi invitiamo a scoprire!

Le olive taggiasche biologiche:

- Le olive snocciolate taggiasche [IT|CH]

- Le olive taggiasche in salamoia [IT|CH]

- Il patè di olive taggiasche [IT|CH]

I pomodori secchi biologici [IT|CH]

Le specialità contadine (non ancora biologiche, ma ci stiamo lavorando!):

- I carciofini alla contadina [IT|CH]

- Le olive verdi schiacciate alla contadina [IT|CH]

6 Commenti a “Nuovi prodotti tutti per voi!”

  1. Il biologico la più grande truffa del secolo. Ma per il popolo bue va bene anche questo

  2. Fausto, supporta il tuo commento con una documentazione scientifica che provi la tua tesi e poi ne riparliamo!
    Sparare sentenze così a caso è abbastanza inutile…

  3. quando qualcuno mi spiegherà cosa vuol dire coltivare biologico, magari lei, le risponderò

    Le olive taggiasche biologiche..

    … è sparare proclami

  4. Beh, per noi, a San Lorenzo, biologico vuol dire questo:
    http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31991R2092:IT:HTML

    Che poi tu non sia d’accordo con una legge europea, beh, questo sono un altro paio di maniche…

  5. Vuole venire con me a vedere quante “produzioni biologiche” producono a confine con industrie di ogni tipo? Con autostrade? Con agricoltori che a 200 metri utilizzano insetticidi di ogni sorta? Un conto emanare un regolamento un conto la realtà.Posso anche credere che una minoranza di appassionati possa produrre con regole diverse, diciamo “biologiche”, ma personalmente diffido di questi prodotti che di diverso hanno solo un prezzo più alto, le ultime inchieste qualche spiraglio hanno aperto.

  6. Ciao Fausto, sono Antonio T. Condivido con te tutto lo scetticismo possibile a proposito non solo della “burocrazia del bio”, ma di ogni “certificazione” in genere. In un modo ideale non dovremmo avere bisogno di “certificazioni terze”, per definizione sempre corruttibili (basti pensare alle vicende delle società di certificazione in campo finanziario…). In un mondo ideale il consumatore dovrebbe semplicemente avere accesso al maggior numero di informazioni possibile, e poi giudicare e scegliere con la sua testa. Credo anche che sia ormai tecnicamente possibile farlo (microetichette con chip e memoria, “internet degli oggetti”, ecc…). Nel frattempo però si tentano delle approssimazioni: e le scelte che facciamo in San Lorenzo sono quelle che, verificate in prima persona e poi certificate da un ente che ci appare serio, ci convincono di più.

    Non si tratta quindi secondo me di “diffidare di questi prodotti”, ma semmai delle procedure e dei meccanismi di certificazione ecc…
    Quanto ai prezzi sono d’accordo con te solo in parte: vero che ci sono fenomeni di speculazione incredibili (prodotti banalissimi che nei supermercati, grazie al timbro “bio” si vendono improvvisamente al doppio del prezzo). Vero anche però che se non ci mettiamo in testa (come hanno fatto gli appassionati del vino) che occorre *mangiare di meno e spendere di più sui prodotti alimentari*, la “qualità” resterà sempre e solo una chiacchiera o uno specchietto per le allodole abilmente usato dalla grande industria e (soprattutto, ché è questa che detta legge!) dalla grande distribuzione. Ciao, e grazie per i tuoi commenti!

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