Al Vinitaly
Giovedì 29 e venerdì 30 sarò al Vinitaly di Verona. Chi volesse incontrarmi lì può chiamare al numero qui indicato: http://www.jaxtr.com/tombolini
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Giovedì 29 e venerdì 30 sarò al Vinitaly di Verona. Chi volesse incontrarmi lì può chiamare al numero qui indicato: http://www.jaxtr.com/tombolini
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Brinderanno con Moscato d’Asti San Lorenzo le 75 partecipanti alla serata milanese del Girl Geek Dinners Italia, organizzata da Amanda Lorenzani. L’appuntamento è per la sera di venerdì 30 marzo, all’EDA di Milano. Enjoy!
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Si terrà ovviamente in un centro sociale la prossima edizione del Critical Wine, minacciosamente intitolato Terre Ribelli, a Verona, in parallelo (e contro) la prossima edizione del Vinitaly (29 marzo - 2 aprile prossimi).
A noi pare sacrosanta la critica che nel suo blog ne fa Tommaso Farina, penna enogastronomica del quotidiano Libero.
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Centoquaranta candidati in sette giorni: è questo, dopo sette giorni, l’esito della fase di candidatura dell’operazione Panel 2007. Ora, tra tutti, dovremo sceglierne trenta, non sarà facile. A tutti i candidati, però, oltre al nostro grazie, un buono-sconto del 30% per un ordine su San Lorenzo.
L’evento è di quelli importanti: su San Lorenzo, da oggi, trovate anche la birra. Non birra qualsiasi, ovviamente: si comincia con quella prodotta dal Piccolo Birrificio di Apricale [map], di produzione artigianale e rigorosamente non pastorizzate, nelle versioni bionda, doppio malto e grano. Indecisi? No problem, buttatevi sulla confezione mista per assaggiarle tutte!
[Bonus hint: gli appassionati non si lascino sfuggire il blog dedicato alle birre artigianali di Mirko Caretta, Non chiamatele bionde]
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Il baccalà più buono è quello più alto, più morbido, più carnoso, meno salato. E’ quello che non sa di stoppa ma di pesce fresco. E’ quello che cuoci in un batter d’occhi. E’ quello che se lo lasci dissalare ancora un po’ e lo fai marinare nell’olio buono è fantastico perfino crudo.
Insomma, il baccalà più buono è quello importato dall’Islanda, che va a finire tutto in Spagna, e che in Italia non si trova. Ma che ora puoi trovare qui: il Baccalà di San Lorenzo*.
[* Non disponibile per la Svizzera, a causa delle perduranti leggi doganali].
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L’8 gennaio scorso, nei buoni propositi per il 2007, scrivevamo così:
Creeremo delle Squadre di Assaggio, composte sia da clienti che da non-clienti volontari, cui invieremo periodicamente dei campioni omaggio di prodotti, su cui diranno il loro parere pubblicamente, in un’apposita sezione del sito.
Ci siamo, è l’operazione Panel San Lorenzo 2007: stiamo scegliendo quaranta persone in giro per l’Italia (cui se ne aggiungeranno, più avanti, altre dall’estero), cui invieremo di tanto in tanto gratuitamente prodotti nuovi da approvare o prodotti già esistenti da verificare, chiedendo loro di giudicarli pubblicamente, in un’apposita area del sito.
Ben trenta di queste persone saranno scelte tra chi, compilando il modulo di candidatura, ci dirà perché dovremmo scegliere proprio lui/lei. A tutti coloro che si candideranno, in ogni caso, andrà come ringraziamento… una sorpresa
Il modulo va compilato entro domenica 25 marzo e i candidati saranno scelti e resi noti entro la settimana successiva.
[Nella foto la Sala Degustazioni della San Lorenzo a Imperia.]
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O meglio, non proprio per Francesca, ma per Angela, un’amica di Francesca… ma andiamo con ordine. Allora, Francesca è la nostra amica di Trooooppo dolce, il blog dedicato alla sua vita in compagnia del diabete di tipo 1.
Nel suo ultimo post, in cui ci annuncia la sua partenza per il Brasile (buon viaggio Francesca, poi ci racconterai!), ci invita anche a dare un voto online per la sua amica Angela, affetta anche lei da diabete di tipo 1, per la sua candidatura, in seno al centro diabetologico di cui fa parte, in vista della elezione di un rappresentante italiano presso un organismo diabetologico europeo.
Per votare per Angela dovete andare nel sito del suo centro diabetologico, L’isola pancreatica, e cliccare poi sull’ultimo link a sinistra, Sondaggi, ed esprimere un voto per Angela scegliendo il suo nickname Fragolamordace. Perché votare per Angela? Semplice: conosco Francesca e mi fido di lei, e invito voi a fare lo stesso.
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L’idea del Likemind, un incontro mensile da fare davanti a un buon caffè, tra due amici di rete che invitano chi vuole a venire per conoscersi anche di persona, venne tempo fa ai newyorkesi Piers e Noah. A distanza di pochi mesi il Likemind è diventato un appuntamento che, come quello di oggi, 16 marzo, vede coinvolte nello stesso giorno 17 città di tutto il mondo: le trovate su Likemind.us.
Il primo Likemind italiano è stato quello che Luca Conti ed io organizzammo il mese scorso ad Ancona: domani le città italiane che daranno vita al loro Likemind all’italiana sono già diventate sei (l’elenco col dettaglio delle sedi e degli appuntamenti è su Likemind.it).
Qui alla San Lorenzo siamo molto felici di una cosa: senza che ne sapessimo nulla, abbiamo scoperto che Samuele e Ally (per organizzare un Likemind occorre essere in due) hanno scelto come sede del Likemind di Imperia il nostro Ristorante San Lorenzo, dove chi vorrà potrà unirsi a loro per un aperitivo (alle 19.00 circa).
Speriamo si trovino bene, vedremo cosa ce ne racconteranno.
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Il Moscato d’Asti è noto nel mondo (oddio, mica poi tanto) più per i discutibili spumanti cui dà vita, che per l’incredibile vino dolce che è quando realizzato al meglio.
Prendete ad esempio questo Moscato d’Asti docg 2006 [CH] prodotto da Sergio Soria per San Lorenzo a Castiglione Tinella (un pugno di case circondato dalle splendide vigne di Moscato, come potete vedere nella mappa). Se c’è un vino adatto alla festa, nato apposta per celebrare una festa, questo è proprio il Moscato d’Asti: dolcezza fragrante e mai stucchevole, ricchezza di aromi e (caso unico, se ci pensate, dovuto alla peculiarità del vitigno moscato) un vino che sa… di uva! Calice largo più che si può dunque, almeno quanto le sorsate che invita a fare.
Uno straordinario vino dolce che ancora oggi si può comprare ad un prezzo, voglio dirlo chiaramente, troppo basso e non sufficientemente remunerativo per chi lo fa come Sergio Soria, e allo stesso tempo troppo alto per chi invece punta furbescamente ancora alle grandi e annacquate produzioni che sono ancora purtroppo consentite.
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