Il blog di San Lorenzo

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1 Marzo 2006

Ma qualcuno, il nostro pesto, l’ha bocciato

Bocciati da Stefano, nel suo Mangiarebene.it, con un sonoro 5, per di più di incoraggiamento, che altrimenti ci meriteremmo un severo "non classificato". Buone le trofie, dice in sostanza, ma pesto niente di speciale, anzi, al pesto assegna addirittura un 3!
Va detto che Stefano ci si è messo con metodo e con impegno: un impegno che mi pare giusto onorare e ricambiare segnalando da qui le sue valutazioni. Chissà, magari qualcuno ha voglia di prendere le nostre difese :-)

Grazie in ogni caso a lui, e grazie a tutti quelli che stanno scrivendo e discutendo di noi. Vi ricordo di segnalare il link ai vostri post dedicati a Pesto al Blogger! nella nostra area wiki.

6 Commenti a “Ma qualcuno, il nostro pesto, l’ha bocciato”

  1. A parte segnalare il refuso (mangiabene, non mangiarebene ;-)), mi sento di aggiungere un commento qui anziché sul blog: la motivazione alla base della bocciatura, sta nel veder proposto il prodotto come “tradizionale”. Non avrei avuto altrettanto da ridire nel caso di un “condimento a base di basilico” o similare.

  2. “Chissà, magari qualcuno ha voglia di prendere le nostre difese :-)”

    A questo punto Antó corre d’uopo
    l’assaggio diretto: spedisci i famosi
    cinquecento euri del diffidente fiducioso.

    Certo che sul pesto manca una codificazione e nella stessa Liguria c’é pesto di poente e pesto di levante. Peró non chiamerei pesto prodotti contenenti: prezzemolo
    (che ravviva il colore) cashew nut, macadamia ed altro tipo di noce che non il pinolo ( che noce non é)
    aromi naturali non meglio specificati ed antiossidanti.

    In veritá si potrebbe facilmente codificare una ricetta per il PESTO
    alla genovese ( o Ligure ?) e tutto il resto grandioso che sia chiamateli salsa la basilico…..

    O no ??

  3. …seguito….
    Scrive “mangiabene” :” il sapore del basilico né si percepisce l’aglio”.

    Altolá: l’ aglio non e´obbligatorio nel pesto.

    (tatan!!)

    Ciao,

    Carlo

  4. Chi ha stabilito che non sia obbligatorio se, come tu stesso dici, non è stata codificata una ricetta UNICA e UNIVERSALE (che credo non possa esistere, come per ogni altro elaborato culinario nato per appagare i sensi oltre il soddisfacimento dei bisogni primari e ben prima che si cominciasse a menarsela con le “codifiche”, le unicità e il rigore? :-) Scusa se italianizzo, non essendo abbastanza abile da riportarlo in dialetto genovese, il commento popolare al pesto, che ho sempre saputo debba essere “grezzo e maleducato”. Dove grezzo dovrebbe significare grossolano nella “pestatura” (non macinato, frullato, tritato, per carità: lo dice il nome stesso ;-) mentre la maleducazione dovrebbe essere il vanto di un sapore energico, caratterizzato dal gusto del basilico ma anche dell’aglio, del formaggio…
    E ancora, non fa certo fede, ma visto che l’operazione nasce “da internet”, mi pare valga la pena ragionare anche su questa formula: http://it.wikipedia.org/wiki/Pesto.
    Infine, a unica vera confutazione dell’argomento (questa è la mia frase completa “Non si distingue bene il sapore del basilico né si percepisce l’aglio”), tra i componenti del condimento che mi è stato inviato perché lo gustassi e ne parlassi, l’aglio è un ingrediente CERTO seppur blando, essendo RIPORTATO IN ETICHETTA. E la posizione in elenco conferma una DEBOLE presenza, anche se, è evidente, la maggiore o minore intensità del sapore non è troppo vincolata alla dose impiegata.
    (taratatan!!! :-)

  5. Ebbene si: come si e´arrivati ad una codificazione per la Pizza Napoletana si dovrebbe arrivare ad
    una codificazione per il Pesto - o se verificato - I Pesti, facendola seguire dalla indicazione dell’ origine del pesto. Cosa futile ? Non so. Ho vissuto per un anno a La Spezia e scorrazzato la Liguria fino a..Mentone. Vigliacco se ho trovato due ricette uguali. Allora perché non prendere atto di questa
    situazione e protocollare il tutto ? non per gusto burocratico ma perché poi si sappia che se a Boston o a Melborne mi vendono un vasetto su cui c’e scritto Pesto io abbia la possibilitá di sapere cosa mi vendono. Poi viva la libertá e fatelo anche con i broccoli invece che con il basilico ma non chiamatelo - e soprattutto non vendetelo - come Pesto. Ed in molte ricette anche casalinghe l’aglio non compariva. C’é qualcuno che ha un’idea delle fetenzie che vengono vendute ed esportate come Pesto ? a cominciare dal beneamato signor Rana ? c’é qualcuno che ha un’idea del volume di affari che genera la produzione e la vendita del pesto e quante persone siano interessate? ( io no ma leggo volentieri i dati se ci sono) E se non siamo noi a codificare e registrare e proteggere la parola Pesto con la indicazione che viene dopo, ci vogliamo lamentare quando i cinesi ci venderanno il loro pesto di nanchino ( magari lo hanno giá fatto )?……

    Ciao,

    Carlo

  6. Sono abbastanza d’accordo con Stefano… io sono un amante del pesto, ma le noci e gli anacardi, è la prima volta che li sento nel pesto…
    e lo noci, secondo me coprono un po’ troppo il sapore del basilico…

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