Sant’Antonio e il maiale
Il 17 gennaio ricorre la Festa di Sant’Antonio, protettore degli animali, e in particolar modo del maiale. Ma com’è accaduto che alla figura del santo eremita, padre del monachesimo, si sia affiancata a un certo punto l’immagine - inseparabile nell’iconografia popolare - del maiale? Le reliquie del Santo erano giunte in Francia, tra i cristiani celti, tra i quali il cinghiale era animale sacro, e i sacerdoti dei riti pagani precedenti erano chiamati Grandi Cinghiali Bianchi. Lo racconta in un interessante articolo di approfondimento Almalinda Giacummo. Sta di fatto che - per quella via - Sant’Antonio Abate è divenuto oggi il santo rurale per eccellenza, con un legame particolare al maiale e alla sua lavorazione, tradizionalmente collocata tra Sant’Andrea (30 novembre) e - per l’appunto - Sant’Antonio, o, più precisamente, Sânt Antoni de porc, per dirlo alla romagnola.
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