Slow Food: esaurita la forza propulsiva?
Chez PepeRosso, per una volta, si medita: da un lato il vecchio glorioso Manifesto Slow Food del 1989, dall’altro una recentissima ricerca che pone risotto pronto in busta e barrette in testa tra le produzioni alimentari più apprezzate dagli italiani.
A mio avviso Slow Food ha perso un’occasione storica: avrebbe potuto incidere sul serio sui costumi e sulla cultura alimentare degli italiani. La recente (dal 2000 in poi) virata edonistico-affaristica scelta però dai suoi vertici (solo Grande Cucina, Grandi Cuochi, Grandi Vini e… Grande Distribuzione) l’ha completamente privata di ogni efficacia sul piano della formazione e della divulgazione della sua stessa identità slow. Peccato.
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Il 17 gennaio ricorre la 





