Il blog di San Lorenzo

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24 Novembre 2005

Lo scandalo latte Nestlè: questione di date

Le analisi da cui si rileva nel latte Nestlè la presenza di un inchiostro risalgono al 2 settembre scorso. La magistratura viene messa al corrente dei fatti soltanto il 2 novembre. Il sequestro parte due giorni fa. Ora Nestlè (mica il pizzicagnolo sotto casa) fa sapere che nel frattempo aveva raggiunto accordi (manco si trattasse di uno stato alleato) con l’UE e il Governo italiano per lasciare tutto a tacere fino a esaurimento delle scorte inquinate. Il Governo, indignato, smentisce, e il ministro Storace, come usa fare in queste situazioni, minaccia di querelare la Nestlè (mai che comunichino un’avvenuta querela, sempre e solo la minaccia). L’UE intanto rassicura: non ci sono pericoli immediati per la salute dei bambini che in questo periodo lo hanno ingerito. Poi, candido candido, dichiara che ad averglielo detto - e in termini dubitativi - sono state le aziende produttrici. Questa è l’Italia, e questa è l’Unione Europea che ci siamo costruiti a immagine e somiglianza del nostro peggio.

4 Commenti a “Lo scandalo latte Nestlè: questione di date”

  1. Ma la colpa non è anche del produttore della confezione? Perchè non si parla anche di quello?

  2. Fabrizio, ci ho pensato anch’io. E non solo: se è successo davvero come sembra adesso stanno dicendo (l’inchiostro ha “sporcato” per errore la parte interna delle confezioni durante la stampa, mah…) com’è che Nestlè non fa sapere a tutto il mondo che la colpa è di quel fetente di tipografo? E comunque loro non sono tenuti a fare analisi interne di ogni lotto che mettono in vendita? E se le hanno fatte (visto che devono) come mai hanno deciso di metterle in vendita lo stesso? E questi due mesi di blackout… per fare cosa? Troppe cose strane, davvero troppe.

  3. E’ vergognoso ma dalla vicenda si intuisce che il ministro ha paura a “tirar fuori le palle” e questo mi insospettisce parecchio. Se nella mia trattoria avvenisse anche una sospetta intossicazione prima mi fanno chiudere e dopo si vedrà.

  4. Sono molti gli interrogativi sulla vicenda…Comunque la Tetrapak chiamata in causa, ha inserito in giornata, un comunicato stampa sull’argomento sul sito della società.Le perplessità restano..

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