Lo scandalo latte Nestlè: questione di date
Le analisi da cui si rileva nel latte Nestlè la presenza di un inchiostro risalgono al 2 settembre scorso. La magistratura viene messa al corrente dei fatti soltanto il 2 novembre. Il sequestro parte due giorni fa. Ora Nestlè (mica il pizzicagnolo sotto casa) fa sapere che nel frattempo aveva raggiunto accordi (manco si trattasse di uno stato alleato) con l’UE e il Governo italiano per lasciare tutto a tacere fino a esaurimento delle scorte inquinate. Il Governo, indignato, smentisce, e il ministro Storace, come usa fare in queste situazioni, minaccia di querelare la Nestlè (mai che comunichino un’avvenuta querela, sempre e solo la minaccia). L’UE intanto rassicura: non ci sono pericoli immediati per la salute dei bambini che in questo periodo lo hanno ingerito. Poi, candido candido, dichiara che ad averglielo detto - e in termini dubitativi - sono state le aziende produttrici. Questa è l’Italia, e questa è l’Unione Europea che ci siamo costruiti a immagine e somiglianza del nostro peggio.






Ma la colpa non è anche del produttore della confezione? Perchè non si parla anche di quello?
Scritto da Fabrizio, il 24 Novembre, 2005 at 17:30
Fabrizio, ci ho pensato anch’io. E non solo: se è successo davvero come sembra adesso stanno dicendo (l’inchiostro ha “sporcato” per errore la parte interna delle confezioni durante la stampa, mah…) com’è che Nestlè non fa sapere a tutto il mondo che la colpa è di quel fetente di tipografo? E comunque loro non sono tenuti a fare analisi interne di ogni lotto che mettono in vendita? E se le hanno fatte (visto che devono) come mai hanno deciso di metterle in vendita lo stesso? E questi due mesi di blackout… per fare cosa? Troppe cose strane, davvero troppe.
Scritto da Antonio Tombolini, il 24 Novembre, 2005 at 23:56
E’ vergognoso ma dalla vicenda si intuisce che il ministro ha paura a “tirar fuori le palle” e questo mi insospettisce parecchio. Se nella mia trattoria avvenisse anche una sospetta intossicazione prima mi fanno chiudere e dopo si vedrà.
Scritto da fabrizio perina, il 25 Novembre, 2005 at 18:03
Sono molti gli interrogativi sulla vicenda…Comunque la Tetrapak chiamata in causa, ha inserito in giornata, un comunicato stampa sull’argomento sul sito della società.Le perplessità restano..
Scritto da gianna ferretti, il 25 Novembre, 2005 at 23:01